Cimitero per animali nelle piscine?

Cimitero per animali nelle piscine?
17/04/2019

Contrariamente a quanto riportato dal Giornale di Treviglio del 12 aprile scorso, la proposta di “La Bergamasca” non fa parte delle tre presentate nell’ambito della manifestazione di interesse per la valorizzazione e riqualificazione del centro natatorio promossa dall’Amministrazione Comunale.

Il bando aveva infatti come obiettivo quello di riqualificare l’area garantendo non solo l’interesse pubblico, ma anche il mantenimento di un polo a vocazione sportivo/ricreativa/sanitaria.

È evidente che la realizzazione di un cimitero per animali d’affezione, con forno crematorio, pur essendo una iniziativa interessante, non consente il raggiungimento di questa finalità e non ha compatibilità urbanistica con l’attuale destinazione d’uso dell’area. Precisiamo che la proposta è stata presentata al di fuori della manifestazione di interesse e l’Ufficio Tecnico ha prontamente risposto, invitando i promotori di questa iniziativa a presentarla in maniera conforme al bando che era ancora aperto, ma ciò non è più stato fatto (probabilmente perché difforme da quanto prevedeva la manifestazione d’interesse). Auguriamo a “La Bergamasca” di individuare altre aree, conformi anche dal punto di vista urbanistico, adatte a realizzare il suo progetto.

 

In merito al centro natatorio, riteniamo opportuno fare chiarezza ed evitare che si diffondano ulteriori dicerie, come già accaduto in passato con fantomatiche proposte di ipermercati (mai né pervenute né valutate), in merito alla strada intrapresa dall’Amministrazione comunale.

 

Le proposte presentate all’attenzione della commissione tecnica sono state tre.

 

La prima, presentata dal prof. arch. Maurizio Bradaschia di Trieste, è costituita dalla richiesta di un tecnico di ottenere l’affidamento dell’incarico legato al progetto di valorizzazione e riqualificazione del centro natatorio. La proposta è stata giudicata non pertinente alla manifestazione di interesse.

 

La seconda, presentata da Acquatica sport e Fitness di Romano di Lombardia, è costituita dalla dichiarazione di disponibilità da parte della società a rilevare la sola parte esterna dell’impianto sportivo piscina, con la consapevolezza di manifestare un interesse diverso da quanto richiesto nell’avviso pubblico, ma disponibili a confrontarsi con l’Amministrazione se tale proposta fosse stata d’interesse. La commissione ha giudicato la proposta non pertinente perché non completa, ma non l’ha esclusa.

 

La terza proposta, presentata dalla “Società sportiva dilettantistica AQUA” di Caserta, è relativa a tutto l’impianto, con alcune proposte di modifica nelle destinazioni d’uso e di efficientamento energetico. La proposta è stata giudicata pertinente dalla commissione.

 

Come previsto dal bando, ora l’Amministrazione - sulla scorta delle proposte pervenute - sta valutando la procedura a evidenza pubblica da esperire per assegnare il centro natatorio, nell’ottica di massimizzare le garanzie per il Comune e ridurre i rischi, dal momento che i colognesi stanno già pagando per il terzo anno un ingente mutuo per una struttura inutilizzata. L’obiettivo non è solo quello di riaprire il centro, ma di dargli una stabilità attraverso un operatore solido ed esperto.

 

Ricordiamo infine che proprio in queste settimane si stanno tenendo le udienze del processo sul “caso centro natatorio” per truffa aggravata, nei quali l’Amministrazione si è costituita parte civile.