Sulla questione Biblioteca-centro anziani

Sulla questione Biblioteca-centro anziani
06/10/2017

Siamo un paese di oltre 11.000 abitanti con una Biblioteca realizzata nel 1993, di 300 mq, luogo che purtroppo oggi non è più adatto per lo studio e la concentrazione dei nostri ragazzi e per le molteplici attività che una Biblioteca deve offrire a tutta la cittadinanza.

Non abbiamo la possibilità di realizzare una nuova struttura o di recuperarne una esistente, per i costi troppo elevati da sostenere: dal 2017 il nostro futuro è ipotecato da una rata di circa 600.000 € annui di mutui ereditati, fra piscine, impianti sportivi e pavimentazione del centro. L’unica opzione che abbiamo per far rivivere il nostro paese è utilizzare bene ciò che il Comune ha già, come farebbe una famiglia con il proprio patrimonio: quanti genitori si interrogano su ciò che possono lasciare ai figli per garantire loro un futuro migliore? Questa domanda deve porsela anche chi amministra: riorganizzare l’utilizzo degli spazi comunali perché possano essere usati al meglio da tutti, modificando le abitudini, magari perdendo anche qualche comodità, ma per dare il massimo a chi ha più bisogno di opportunità, cioè i nostri ragazzi, il nostro futuro. Dobbiamo essere una comunità generosa, che ragiona nell’interesse collettivo e soprattutto con lo sguardo proiettato in avanti. Il cambiamento non deve farci paura, ma deve stimolarci per trovare ogni giorno nuove motivazioni al nostro modo di agire.

Il Parco della Rocca si presta perfettamente a ospitare un luogo di lettura, studio e intrattenimento culturale, per la perfetta collocazione in centro e per i bellissimi spazi all’aperto, che la nostra Amministrazione ha già utilizzato per tantissime iniziative con i più piccoli e con le scuole (nell’immagine qui sotto, “Nati per leggere” e inaugurazione casette del libro). Immaginate il fascino di una Biblioteca collocata all’interno delle strutture presenti nel Parco, attrezzata con tutte le migliori tecnologie, con uno spazio riservato allo studio e un altro ai più piccoli, con un punto ristoro e un salottino accogliente per la lettura dei quotidiani, delle riviste, degli ultimi libri arrivati!

Attualmente gli spazi del Parco sono tenuti con fatica dall’Associazione anziani e pensionati, che tanto ha dato e dà al nostro paese per l’intrattenimento della terza età, ma che da diverso tempo, per evidenti ragioni anagrafiche, fatica a gestire la manutenzione di un parco così esteso, tanto che la sua pulizia è effettuata prevalentemente dal Comune con Agreo o con i numerosi volontari (soprattutto dai volenterosi Cacciatori). Il Parco viene usato negli orari di apertura del centro anziani, dunque d’estate chiude alle 18.30. Dei tre piani di spazi chiusi e dell’edificio secondario (quasi 600 mq totali) è da sempre utilizzato quotidianamente soltanto il piano terra di circa 120 mq, come circolo riservato solo agli anziani soci per chiacchierare e giocare a carte, attività molto importanti per la terza età, ma che potrebbero essere svolte in un’altra struttura che abbia uno spazio-bar e che soprattutto sia inserita in un contesto aperto, di scambio fra generazioni, come il Bocciodromo, dove gli anziani potrebbero incontrare i genitori e i bimbi della scuola dell’infanzia e gli sportivi che utilizzano la struttura. Non sarebbero più isolati e chiusi, ma inseriti in uno spazio dialogico, dentro la nostra comunità.

Il Parco e il centro potrebbero diventare spazi aperti a tutti, utilizzati nella loro interezza: dobbiamo soltanto crederci, sentire che come comunità abbiamo bisogno di dare risposte adeguate ai più giovani che stiamo formando, agli adulti che ogni giorno utilizzano una Biblioteca che oggi è troppo piccola per rispondere alle nostre necessità, agli stessi anziani che potrebbero comunque recarsi in Biblioteca per leggere i giornali e scambiare due chiacchiere.

Si dirà che l’Associazione anziani ha investito molto nel centro che era stato loro assegnato senza nessun atto formale (cosa che espone il Comune e gli anziani stessi a una serie di criticità): circa 30.000 euro dell’Associazione per arredi e bancone bar. Questo è vero, ma i tavolini possono facilmente essere spostati al Bocciodromo e soprattutto bisogna ricordare che i fondi di un’associazione devono sempre essere investiti per le attività sociali e che il Comune, negli ultimi 10 anni, ha dato all’Associazione anziani la cifra più alta mai data a nessun’altra associazione, cioè oltre 117.000 € di contributi per sostenere le sue attività, prevalentemente gite, giornate della terza età e pranzi sociali.

La situazione economica del Comune ci impone di fare dei ragionamenti di grande responsabilità per utilizzare al meglio quanto esiste: non possiamo più permetterci di sprecare nulla. Dobbiamo anzi ri-generare ciò che oggi sembra isolato, poco utilizzato o quasi dismesso: dare nuova vita al Parco e al centro con una Biblioteca, dare nuova vita al Bocciodromo sistemando il campo da calcetto/tennis, adattando il bar a Circolo ricreativo per anziani, permetterebbe a tutto il paese di sfruttare al massimo le potenzialità di queste due strutture, senza togliere niente a nessuno, ma ridando a Cologno spazi e legami di cui oggi come comunità abbiamo tutti un grande bisogno.

 

Il Sindaco

Chiara Drago