Accertamento con adesione

Che cos'è l'accertamento con adesione

L'accertamento con adesione è una definizione concordataria delle imposte in sede amministrativa, che consente di evitare una lite giudiziaria.
L'accordo tra le parti a seguito di un formale contraddittorio può essere raggiunto prima dell'emissione di un avviso di accertamento da parte dell'ufficio tributi o in una fase successiva, purché il contribuente non impugni l'atto impositivo dinanzi al giudice tributario. Tale Istituto è stato previsto dal D.Lgs. 218 del 19 giugno 1997.
Il Comune di Cologno al Serio ha introdotto, come previsto dalla L. 446 del 15/12/1997, l'istituto dell'accertamento inserendo l’art. 23 nel regolamento delle entrate comunali approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 4 del 19/02/1999.
L'istituto dell'accertamento con adesione, entrato in vigore il 1° gennaio 1999, è applicabile agli avvisi di accertamento relativi alle aree fabbricabili, ad esclusione di quelli ove sia rilevabile:

  • la mancata, incompleta, o non veritiera risposta alle richieste formulate dall'ufficio con questionari e simili, rispetto ad atti inequivocabili in possesso dell'ufficio stesso;
  • la disattesa di valori certi, stabiliti da norme legislative o regolamentari;
  • il mancato versamento diretto di un tributo o di una sua frazione od eventuale sanzione nel termine previsto, anche se tale mancanza è conseguente ad errori materiali o di calcolo rilevati in sede di controllo;
  • la mancata indicazione nei documenti utilizzati per i versamenti diretti di elementi necessari per l'identificazione del soggetto che li esegue e per l'imputazione della somma versata.

A chi si applica l'accertamento con adesione

A tutti i contribuenti, persone fisiche e persone giuridiche.

Quale ufficio è competente alla definizione

È l'Ufficio Tributi, del Comune di Cologno al Serio.

In quali modi si definisce l'accertamento con adesione

A) Da parte del Comune di Cologno al Serio - Ufficio Tributi
Mediante l'invito al contribuente a presentarsi presso l'ufficio, mediante avviso che dovrà pervenire al contribuente con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o notificato a termini di legge. L'invito deve comunque contenere le seguenti indicazioni:

  • i periodi di imposta suscettibili di accertamento;
  • il giorno e il luogo dove presentarsi per definire l'accertamento con adesione;
  • l'ufficio e la persona responsabile del procedimento;
  • l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti.

La mancata partecipazione del contribuente al procedimento non è sanzionabile, consentendo all'Ufficio di procedere alla notifica degli avvisi di accertamento.

B) Da parte del contribuente
nei cui confronti sono stati effettuati accessi ispezioni o verifiche, oppure sia stato notificato avviso di accertamento, non preceduto dall'invito a comparire, che può chiedere all'Ufficio Comunale, con apposita istanza in carta libera, la formulazione della proposta di accertamento ai fini dell'eventuale definizione; nell'istanza il contribuente deve indicare il recapito cui devono essere dirette le comunicazioni dell'Ufficio Comunale inerenti il procedimento.
L'istanza deve essere presentata all'Ufficio che ha emesso l'avviso mediante consegna diretta o avvalendosi del servizio postale.
Si precisa che l'istanza deve essere presentata prima dell'impugnazione dell'avviso di accertamento o di rettifica innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale e che l'impugnazione dell'atto comporta rinuncia all'istanza di accertamento con adesione.
Per i termini di impugnazione si deve ovviamente considerare anche la sospensione feriale, dal 1 agosto al 15 settembre di ogni anno prevista dalla L. 7 ottobre 1969, n. 742.
La presentazione dell'istanza da parte del contribuente produce l'effetto di sospendere i termini per l'impugnazione dell'atto davanti alla Commissione Tributaria Provinciale.

Sarà cura del Comune controllare che il contribuente, successivamente alla presentazione dell'istanza, non proceda all'impugnazione dell'avviso di accertamento. Infatti in tal caso si determina la rinuncia all'istanza di definizione, con conseguente ripresa della decorrenza dei termini già sospesi e si preclude al contribuente la possibilità di beneficiare della riduzioni delle sanzioni irrogate prevista dall'art. 15 comma 1 del D.Lgs. n. 218/97.

Come si instaura il contraddittorio

Il Comune, entro 15 giorni dalla ricezione dell'istanza presentata dal contribuente, a seguito della notifica di un avviso di accertamento, formula allo stesso un invito a comparire.
A seguito della comparsa del contribuente o il suo rappresentante e il contradditorio instaurato tra lo stesso e l'ufficio viene redatto verbale in cui si indicano le operazioni effettuate, le dichiarazioni rese dalle parti, i documenti presentati e quant'altro accaduto durante lo svolgimento del procedimento.

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